Questa è la quarta parte di una conferenza tenuta da Hiroshi Tada shihan nel 15° anniversario della Associazione di Aikido Yachimata il 26 settembre 2004. Tradotta dal giapponese all’inglese da Christopher Li sul sito Aikido Sangenkai; traduzione in italiano iniziata da Fabio D’Abramo e completata da Vito Meuli. Si consiglia di leggere prima la prima, la seconda e la terza parte. Segue la quinta e ultima parte.
 
La traduzione originale (in inglese) si trova su: http://www.aikidosangenkai.org/blog/aikido-hiroshi-tada-yachimata-part-4/
La conferenza originale (in giapponese) può essere letta scaricando questo file: 04-9-26tadasihan-kougiroku.rtf

O Sensei diceva che Aiki è “Odo no Kamuwaza”, la “tecnica divina della piccola porta” (小戸の神技).

Nota del traduttore inglese

Questo passaggio è spiegato ulteriormente nel primo verso del “Norito” (preghiera Shinto / 祝詞) che viene cantato nei santuari in tutto il Giappone, che è parafrasato da Morihei Ueshiba nel seguente passaggio da “Takemusu Aiki”:
筑紫の日向の橘の小戸の阿波岐原で大祓戸の大神がみそぎたもうた、そのみ振舞より合気道はうまれたのであります。
O-Haraedo-no-Okami (“la Dea della Purificazione”) fu creata attraverso il Misogi ad Awagihara, situata nel distretto Odo dell’area Tachibana in Hyuga (ora la Prefettura Miyazaki) di Tsukushi (oggi Kyushu), e da quella azione è nato l’Aikido.

“Odo” si riferisce al posto dove Izanagi-no-Mikoto compì il Misogi rituale dopo essere tornato dalla terra dei morti (“Yomi” / 黄泉). In altre parole, la “tecnica divina” di “Odo” è il “Misogi”.

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Izanami insegue Izanagi dalla Terra dei Morti

Questo è preso dal Kojiki, da un racconto su Izanagi e Izanami. Izanagi desiderava fortemente rivedere la sua moglie defunta Izanami, ed andò nella terra dei morti per incontrarla. Era stato avvisato che non avrebbe dovuto guardarla, ma quando lo fece nonostante l’avviso lei iniziò a cacciarlo, portando con sè le legioni dei morti. Successivamente Izanagi purificò il proprio corpo e dal Misogi nacquerò gli dei.

Nota del traduttore inglese

Da Izanagi nacquero tre dei durante la purificazione del Misogi: Amaterasu (la dea del sole) dal suo occhio sinistro, Tsukuyomi (il dio della luna) dal suo occhio destro e Susanoo (il dio del temporale e della tempesta) dal suo naso. Susanoo era un patrono speciale per Morihei Ueshiba e per l’Aikido.

Quindi, quando le legioni dell’oltretomba avanzavano, Izanagi-no-Mikoto tirò un nocciolo di pesca e li fece arrestare. Ai tempi del Congresso Internazionale c’era qualcuno che diceva che il Fondatore ha detto “l’Aikido è la tecnica del nocciolo di pesca”. Forse questo tipo di racconto ha qualcosa a che fare con “Momotaro” (il “Ragazzo della Pesca” / 桃太郎).

Inoltre O Sensei diceva “l’Aikido è Misogi” (合気道は禊ぎ技である). Non posso spiegare tutto nei dettagli, ma penso che O Sensei volesse spiegare lo “stato di Schuchu” a modo suo. Questo per dire che il modo in cui uno pensa alle cose legate all’Aikido è di grande importanza.

Io ho già 75 anni, e la maggior parte dei miei amici soffre di qualche malattia. Quando questo succede, la malattia diventa l’“oggetto”. Negli sport non ci si pone questo problema, perché non è di così grande importanza. E chiaro che cose come vincere una medaglia d’oro sono importanti, ma non si parla di morire. Non c’è nessuna possibilità di essere uccisi. La ricompensa è la propria vita.

Nel caso della “malattia”, o nei duelli all’arma bianca dell’allenamento dei tempi antichi, o durante le guerre dei tempi moderni, se l’oggetto diventa il padrone la mente si ferma ed il corpo non riesce più a muoversi. Questo significa morte.

Per questo motivo il Budo ripete fino alla nausea che non bisogna creare un oggetto. Lo “stato di Shuchu” significa non creare un nemico nella tua mente. Viene usata spesso l’espressione “mente imperturbabile” (“fudoshin” / 不動心), ed il significato di “fudoshin” è di non creare un nemico nella propria mente. Anche se un nemico è effettivamente davanti ai tuoi occhi, la tua mente deve solo osservare pacatamente e non bisogna creare nessun nemico al suo interno. Se riesci a mantenere salda la mente in questa maniera, diventi estremanente stabile.

È la stessa cosa con la “malattia”. Quando una persona soffre per una “malattia”, questa infermità diventa l’oggetto, diventa il padrone, ed uno si trova ad inseguirlo. Questo è un grande problema. Cioè, se una persona ha nella propria mente un confronto, un oggetto o una competizione, in qualche modo perde ogni senso di stabilità. Questo perché quando uno desidera sconfiggere tutti quelli che lo attaccano, a prescindere da quanto sono forti, o vuole evitare a tutti i costi di perdere, ecco che nasce una tensione nella propria mente. In altre parole, se si riesce a non creare un nemico nella propria mente allora questa tensione non ci sarà e la persona rimane calma. Questa condizione viene chiamata la Mente Imperturbabile.

L’altro giorno, quando parlavo con un professore dell’Università di Tokyo di nome Takashi Suzuki (鈴木たかし), il quale studia i Turchi Ottomani, discutevamo della possibilità che questo uso della mente possa diventare la questione più importante per il futuro della gerontologia. Magari diventerà una delle basi di quella scienza nel futuro.

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Il Metodo Shin-Shin Toitsu del Tempukai
Vi si leggono i termini “energia vitale” (生命の力) e Sekkyoku-shin (“mente positiva” / 積極心)

In altre parole, se consideriamo la gerontologia come un metodo di allenamento per l’energia vitale (生命の力), non potrebbe essere proprio l’Aikido la migliore soluzione? Questo per dire, oggi si pensa a tutto in termini di competizione e di vittoria, ma questo non è il miglior modo di fare uso dell’energia vitale di un essere umano. Si potrebbe dire che non si accorda bene  con i principi dell’universo. Se uno sfrutta ciò che ho spiegato fino a questo punto, sarebbe capace di comprendere la saggezza e il potere dell’universo attraverso una mente calma e trasparente. Questi sono stati principi fondamentali per tutta la lunga storia del genere umano. L’Aikido ha molti punti a suo favore come metodo per esprimere fisicamente questi principi.

Bene, adesso cerchiamo di capire come evitare lo “stato di Keichu” nell’Aikido, e quale pratica e metodi di allenamento non vanno in conflitto con lo “stato di Shuchu”.

Per prima cosa bisogna plasmare il proprio Kokyu e assorbire il Ki nei nervi di tutto il corpo. Insomma, ognuno con la tecnica che gli è più congeniale, dovete praticare in un modo in cui la vostra mente non è catturata dall’oggetto. Per esempio, se uno non può muovere liberamente le proprie gambe finisce per cadere in uno stato di “Keichu”.

O Sensei spiegava lo “stato di Shuchu” in questo modo: “Quando mi muovo, nasce una tecnica” (動けば技が生まれる). Quando uno si muove con il vuoto mentale (“Mushin” / 無心), nasce una tecnica. O, verosimilmente, le tecniche vengono concepite, create dal nulla. Con questo non intendo l’applicazione su un avversario di una tecnica che uno già conosce, intendo che i principi di una tecnica che sono stati assorbiti dal proprio corpo si fondono insieme e generano una nuova tecnica nel momento stesso in cui ci si muove. Non può funzionare in nessun caso se c’è bisogno di pensare per farlo – per questo è importante non fissare la mente. Se la mente è bloccata non c’è speranza che ne venga fuori una qualche tecnica. Se non pensate in questo modo non so come altro spiegarvelo. È il principio della creazione di una tecnica.

In altre parole, O Sensei cercava di spiegare che bisogna praticare in uno stato unificato. Questo è ciò che cercava di dire, anche se è un po’ difficile da comprendere.

Lo “stato di Keychu” vuol dire pensare alle cose in modo relativo alle cose stesse, mentre lo “stato di Shuchu” vuol dire pensare alle cose in modo assoluto. Non si tratta dei concetti di relativo/assoluto che vengono usati in fisica! Si tratta del modo di usare la mente in accordo con i principi dell’universo. Lo “stato di Keichu” è invece un modo di usare la mente come se il mondo circostante fosse alla mercé del potere umano (che si ritiene onnipotente, NdT).

Quindi, nella pratica del Kokyu-ho simultaneamente si accettano i due requisiti di ricevere l’ossigeno della terra e di accettare il Ki universale che muove l’universo stesso. Quando parliamo di ossigeno, è chiaro che c’è un potere nel mondo che permette l’esistenza della sostanza chiamata ossigeno. Attraverso la respirazione una persona assorbe questo potere.

“Kuki”, l’aria (空気) è solo una parte del Ki. Se Kuki è separata dalla terra, svanisce, mentre il Ki permea tutto l’universo. Questo è il motivo per cui quello che chiamiamo universo è l’azione del Ki. Per esempio, il motivo per cui un razzo può muoversi anche quando si è separato dalla terra è che l’universo è completamente pieno di Ki e il potere che ne permette l’esistenza ed i principi fondamentali che lo governano stanno funzionando regolarmente. Se non fosse così, non potrebbe esistere nemmeno per un momento. Beh, penso che ciascuno di voi sappia queste cose.

Comunque sia, nell’allenamento Aikido il metodo fondamentale di allenamento deve essere la creazione automatica delle tecniche da parte del corpo. Sin dall’inizio non dovete usare metodi di allenamento che non possano essere usati senza un pensiero cosciente.

Per esempio, nel movimento delle gambe, quando l’avversario si avvicina per colpire bisogna muoversi contemporaneamente all’attacco. Per questo motivo abbiamo messo in piedi un metodo di allenamento in cui uno si muove correttamente in modo automatico sin dall’inizio. Dovete allenarvi in questi esercizi per le gambe per circa sei mesi. Il vostro corpo diventerà capace di muoversi senza bisogno di pensare.

Dirò di più: se uno impara i passi in forma di Kata, non sarà mai capace di muoversi. In qualche modo la sua testa finirà sempre per pensare al Kata. Questa è una delle ragioni per cui O Sensei non dava dei nomi alle tecniche. Dovete fare estrema attenzione a questo aspetto nel vostro allenamento in Aikido nel futuro, è un punto delicato. Inoltre, non sto dicendo affatto che sia una buona cosa allenarsi muovendosi a casaccio per istinto. Dovete conoscere bene i principi fondamentali.

C’è una differenza abissale in termini di efficacia tra il fare qualcosa sapendo cosa sta succedendo e il fare qualcosa senza sapere niente.

Possiamo cercare di capire meglio pensando alla bussola di una nave; se provi ad attraversare il Pacifico con una nave senza una bussola, sarà difficilissimo! È grazie alla bussola che sappiamo che, se navighiamo in una certa direzione, raggiungeremo l’America. In un certo senso, la bussola è come i principi fondamentali di cui parlavo.

Per fare un altro esempio, se uno viaggia sulla linea ferroviaria Tokaido passerà attraverso Shizuoka, Nagoya, Kyoto e tutte le stazioni che stanno in mezzo, fino a raggiungere la propria destinazione. Il treno nello “stato di Keichu” ed il treno nello “stato di Shuchu” sono su percorsi diversi sin dall’inizio. Volendo esagerare, viaggiano proprio in direzioni opposte. Dovete conoscere bene questo fatto.

I dipartimenti di educazione fisica della maggior parte delle università vanno verso lo “stato di Keichu”. In altre parole, è importante conoscere i principi che stanno dietro le cause e gli effetti, ed allenare la mente a non essere catturata sin dall’inizio. Dovete ignorare completamente cose come chi è forte e chi è debole, vittoria e sconfitta – dovete prima di tutto assorbire i principi nei vostri corpi. Se fate quello che vi dico, il risultato sarà che raggiungerete una condizione migliore. Non ho nessun dubbio. Perché questo è il risultato di migliaia di anni di esperienza umana.

Ci sono tanti metodi di allenamento diversi che possono essere usati per raggiungere “Shuchu”. Per esempio il “Ki no Renma”, in cui ogni persona è come una batteria che lavora per incrementare il libero scambio di Ki con gli altri, o lavora per portare la propria mente in una direzione maggiormente positiva.

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Il fondatore del Tempukai, Nakamura Tempu, da giovane

Nel Tempukai questo viene chiamato “Sekkyoku-shin” (“mente positiva”, 積極心). “Sekkyoku-shin” significa essere liberi da tutti i pensieri che ci distraggono (無念無想). Diventare un tutt’uno con lo spirito dell’universo tramite lo stato di Mushin (vuoto mentale / 無心) è chiamato Sekkokyu-shin.

Se si parlasse di “stato di Shuchu” in termini più antichi, dovremmo dire “universale” (宇宙的). Il modo per allenare la mente è lo stesso. L’idea che il proprio sé nello “stato di Shuchu” sia il padrone significa che uno deve affermare la propria responsabilità. Come dire, uno non può dare la colpa all’avversario per quello che succede al proprio corpo. Spesso la gente dice che è stata ferita da un avversario; persino le sconfitte nelle partite di calcio italiane vengono addebitate ad un arbitraggio scorretto o a qualche altra causa esterna.

Tutto quello che ci succede è nostra responsabilità. I semi che non vengono piantati, non cresceranno. Tutto quello che succede al vostro corpo è il risultato dei semi che avete seminato. Dovete creare il vostro posto personale in accordo con questo grande principio, e governarlo voi stessi.

Sto cercando di spiegare lo stato mentale necessario per il metodo di allenamento che produce tutto questo. Quando ci si allena nel dojo, ciascuno è sempre il proprio leader. Per questo, ciò che succede al vostro corpo non può essere addebitato a nessun altro. Qualunque sia la situazione, succede la stessa cosa nella vita di tutti i giorni.


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