Le preghiere del Maestro Hiroshi Tada

“Nell’energia di questo grande Universo di imperscrutabile perfezione divina vi è un vigore che da forza a noi esseri umani. Esso risiede ovunque e permea ogni luogo. Con la pratica di un metodo misterioso, chiamato pranayama, assorbiamo tale vigore dentro di noi fino alle estremità degli arti con gratitudine profonda, finché non ne siamo più che sazi”.

Hiroshi Tada, Shihan

Quando parliamo di universo, occorre intenderlo non tanto come l’insieme materiale che lo forma (stelle, nebulose, buchi neri, ecc.), né come qualcosa di distante dalla sfera terrestre. L’universo a cui fa riferimento questa invocazione di N. Tempu, e quindi il M° H. Tada, coincide con il termine sanscrito Dharma che può essere tradotto con “fondamento della realtà”, , “Legge cosmica”, “Leggi divine”, oppure “il modo in cui le cose sono realmente”. Quindi quando noi assorbiamo la “forza e la saggezza dell’Universo” stiamo entrando in relazione con la Forza creativa universale che permette all’intera esistenza di esserci. E’ un concetto molto più profondo di una semplice energia meccanica. E questa Forza (che è tutt’Uno con la Vita stessa) “risiede ovunque e permea ogni luogo” e va incanalata fino all’ultima delle nostre cellule per infondere vitalità e salute al corpo e alla mente. Del resto, la parola pranayama che spesso viene tradotta con tecniche di respirazione, più correttamente significa “controllo del prana (l’equivalente sanscrito per il giapponese ki)”. Inoltre “ayama”, oltre a controllo, significa anche espansione e richiama all’idea di “nobi” (appunto allungamento elastico, espansione) che spesso il maestro Tada richiama durante le sue lezioni come un’importantissima qualità da sviluppare per potersi unire ad uke e rendere la tecnica più “piena e precisa”. Un altro fondamentale “ingrediente” di questa invocazione è la gratitudine. Oggi abbiamo smesso di essere grati anche per il solo fatto di essere vivi e in salute, di poter praticare aikido, di avere la possibilità di accedere ad insegnamenti profondi, o semplicemente di gioire del cielo stellato. Ecco quindi che, a mani giunte davanti al petto, assorbiamo la saggia forza vitale che permette al Tutto di essere così come è, con un atteggiamento di profondo ringraziamento e gioia.

“In questa giornata senza ira, paura, tristezza
Con onestà, gentilezza, gioia
Adempiendo ai miei compiti verso la vita con forza, coraggio e convinzione
Di vivere omee un uomo retto
Senza mai smarrire la pace e l’amore
Giuro solennemente”

Hiroshi Tada, Shihan

Nella visione di Nakamura Tempu, il fondatore dello yoga in Giappone e uno dei maestri centrali nella formazione del M° Tada Hiroshi, i sette sentimenti da evitare (oltre a ira, paura e tristezza) sono odio, gelosia, il criticare e l’essere eccessivamente preoccupati. Come mai? E cosa vuol dire evitare? Tutte le emozioni negative sono dei “suki”, cioè dei “punti deboli, aperture” nella nostra guardia spirituale perché quando sperimentiamo per esempio della rabbia siamo letteralmente, come si suol comunemente dire, accecati perdendo di vista la Via e allontanandoci del nostro Vero Io, dal Centro. Ugualmente se proviamo paura saremo paralizzati ed incapaci di muoverci saggiamente nella vita. Qui aggiungo una mia personale convinzione: sebbene sia giusto non farci deprimere dalla tristezza o farci perdere il controllo sotto uno scatto d’ira facendo del male a noi stessi o agli altri, dobbiamo sapere che, se siamo persone emotivamente fredde e nevroticamente controllate, abituate a reprimere le proprie emozioni, è importante, PRIMA di superarle – diventando dei testimoni dei propri movimenti interiori piuttosto che essere identificati (e quindi trasportati) da essi – imparare a sentire pienamente i movimenti emotivi, aprendoci ad essi senza fuggirli. In altri termini esistono dei passi che devono essere fatti sul sentiero: sentire pianamente le emozioni, riconoscerle a se stessi, esprimerle agli altri senza fare danni e infine diventarne consapevoli, disidentificandosi dalla fusione con esse. Quest’ultimo passo consiste nel fatto che, invece di ESSERE tristi o arrabbiati, sentiamo l’emozione che si muove in noi rimanendo come degli osservatori presenti ma non confusi con l’emozione. Questa è la condizione di arrivo nella quale possiamo affermare: “In questa giornata senza ira, paura, tristezza…” che rappresenta appunto la condizione meditativa libera da emozioni negative e limitanti.

Sempre nella visione del sistema del Tempukai, parallelamente ai sette sentimenti da evitare, ci sono tre sentimenti da coltivare: onestà, gentilezza e gioiosità. Esaminiamoli da vicino. Per onestà non si tratta tanto (e solo) di non rubare o di dire la verità, ma di essere sinceri con noi stessi senza ingannarci ed ingannare; cioè toglierci le maschere che frapponiamo tra il nostro vero Io e gli altri mostrandoci così come siamo. La gentilezza per chi pratica arti marziali e per chi insegna, è qualcosa di veramente rivoluzionario perché (apparentemente) contraria alla mentalità tipica di chi pratica arti di combattimento nelle quali vincere è l’obiettivo e certo non si va tanto per il sottile… Infine la gioia è uno dei principali punti significativi di chi è sul cammino e chi no; infatti essere contenti e soddisfatti della propria vita rivela quanto stiamo (o meno) all’interno del nostro percorso di crescita personale.

Ecco poi questo bellissimo passaggio: “adempiendo ai mie compiti verso la vita” cioè vivendo una vita responsabile dove non contano solo le istanze personali (dell’ego) ma anche i compiti che ogni adulto accetta sul proprio percorso di vita anche se, a volte, impegnativi e dolorosi.

Infine la pace e l’amore sono due attributi del vero Io, del nostro centro spirituale che li irradia tutto intorno a se creando un aura all’interno della quale tutto e tutti possono prosperare.

QUESTO GIURO SOLENNEMENTE!

Io Sono un cristallo della Forza, un cristallo della Forza e della saggezza dell’Universo.
Un cristallo in grado di vincere contro qualsiasi cosa. Sono in grado di sconfiggere le malattie e il destino avverso. Sono una forza in grado di vincere contro tutto e tutti.
È esattamente così: un cristallo della potente, potente forza io sono!

Hiroshi Tada, Shihan

Cos’è un cristallo? Una condensazione, esattamente come noi siamo una concentrazione dell’Energia universale, quello che nell’esoterismo viene definito microcosmo (uomo) in relazione al macrocosmo (Universo). Come un cubetto di ghiaccio all’interno di un oceano immenso. Un altro modo di esprimere la stessa verità è affermare che noi siamo figli dell’universo. Quindi possiamo affermare che noi siamo l’universo così come un cristallo è, in piccolo, l’esatta riproduzione del Tutto.

Un volta che riconosciamo, non solo intellettualmente, ma anche esperienzialmente questa verità tutto è possibile perché la connessione stessa con la più vasta Realtà che sottostà ai processi vitali è in se stessa curativa fisicamente, psicologicamente e spiritualmente. “Vincere” in questo contesto non significa sconfiggere qualcuno o essere più bravi o migliori ma piuttosto vincere contro le forze avverse negative, superare la visione distorta e limitante dell’ego, vincere contro la nostra stessa natura (inferiore) che ci urla continuamente di essere entità separate, mortali, deboli. Invece la natura (superiore) ci sussurra continuamente la verità qui enunciata con decisione e chiarezza: tu sei parte del Tutto, tu sei forte e saggio come le leggi divine universali (Dharma). Il tuo spirito non potrà mai essere sconfitto, morire, ammalarsi perché esso è oltre la forma, oltre la polarità e dimora nel regno della pura consapevolezza. Lo spirito non potrà mai morire perché non è mai nato né ha forma alcuna, non potrà mai essere sconfitto perché non ha nemici, non potrà mai ammalarsi perché è sempre intero (sano).

Hiroshi Tada, Shihan – Wikipedia

Sono un essere umano sul Cammino, come tutti (che ne siano consapevoli o meno). Attualmente sono VI dan di Aikido, Shihan e membro della Direzione Didattica dell'Aikikai d'Italia. Pratico e insegno meditazione, tecniche di rilassamento e respirazione. Tengo seminari di aikido in Italia e all’estero.
http://www.aikidobari.com/fabrizio-ruta

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